Luoghi22 marzo 2019

L’Arco di Trionfo, cuore di Chişinău

Un simbolo cittadino tra storia e propaganda politica

L’Arco di Trionfo, cuore di Chişinău

In architettura per Arco di Trionfo (o arco onorario) si intende un elemento architettonico composto da un corpo murario a forma di parallelepipedo, isolato e indipendente, realizzato generalmente in malta cementizia e rivestito di marmo.

Nonostante le suggestioni ellenistiche o etrusche, l’arco fu un elemento architettonico particolarmente apprezzato dai Romani, i quali ne fecero ampio uso nell’edificazione. Oltre alla sua funzione strutturale, l’arco romano acquista quindi un nuovo significato: quello legato al concetto di trionfo.

Gli archi di trionfo erano eretti nelle città per far da cornice ed onorare l’ingresso dell’imperatore o generale vittorioso (arco trionfale) oppure allo scopo di ringraziamento per importanti opere pubbliche realizzate per la collettività (arco onorario): la funzione di questo monumento era di tipo celebrativa-commemorativa e si configurava come uno strumento di propaganda della politica imperiale romana.

Ma qual è il significato e il motivo della costruzione dell'Arco di Trionfo nel centro di Chişinău? La storia è davvero interessante e le curiosità sono numerose.

L’Arco di Trionfo di Chişinău, chiamato un tempo con il nome di Porte Sante („Porţile Sfinte”) e sotto il regime sovietico Arco della Vittoria („Arcul Victoriei” o „Arcul Biruinţei”) è un monumento architettonico costruito tra gli anni 1840 e 1841, su Bulevard Ștefan cel Mare, per commemorare la vittoria dell’Impero Russo sull’Impero Ottomano durante il conflitto russo-turco (1828–1829).

Tutto nasce per volere dello zar Nicola I che aveva accolto, nella prima metà del XIX secolo, la richiesta del Governatore della Bessarabia Mihail Vorontsov di inviare il materiale per la costruzione delle campane per la Cattedrale della Natività. Per questa necessità, e per ridurre i costi, furono utilizzati i cannoni catturati durante la campagna turca dal generale Suvorov che si trovavano nella fortezza di Ismail, dove le campane vennero realizzate.

Quando le campane furono consegnate si scoprì che le dimensioni di una queste, che pesava 6,4 tonnellate, non ne consentiva la collocazione nel campanile della cattedrale perché troppo grande. L'idea fu quella di costruire un elemento architettonico capace di contenerla e che oltretutto sarebbe servito anche da ingresso solenne verso la cattedrale.

La costruzione venne affidata all'architetto capo di Chişinău Luca Zauşkevici e la campana fu collocata al secondo livello dell'Arco di Trionfo. Nella parte anteriore è presente un orologio, apparso nel 1842, proveniente da Odessa, il cui meccanismo ha funzionato fino al 1881, sostituito in seguito da uno nuovo acquistato in Austria. Danneggiato durante l’ultima guerra, l'orologio è stato restaurato nel 1942.

Nel 1945 furono installate delle piastre commemorative di marmo per ricordare i combattenti dell'esercito sovietico che avevano combattuto in Bessarabia nella seconda guerra mondiale (​​Eroi dell'Unione Sovietica). Le piastre furono rimosse nel 1991, dopo l'indipendenza.

L'arco ha una forma quadrata, due livelli, per un’altezza che non supera i 3 metri: la base della costruzione presenta quattro massicci pilastri in stile corinzio sormontati da un architrave in stile classico, al di sopra del quale è collocato l’arco, cosa inusuale che lo differenzia dalle altre tipologie presenti in tutto il mondo. In uno dei pilastri c’è una scala metallica che sale al secondo livello verso la parte anteriore dove è montato un orologio meccanico, illuminato durante la notte. 

Alcune precisazioni. La denominazione del monumento “Arco di Trionfo”, costruito per commemorare la guerra russo-turca, non è altro che il frutto della propaganda sovietica: in realtà questo “campanile speciale”, nasce per trovare la giusta collocazione alla campana. In effetti il sistema sovietico non poteva permettere che un oggetto religioso fosse collocato nella parte più importante della città. La denominazione infatti deriva anche dal fatto che in quel luogo si riunivano le truppe sovietiche destinate al fronte per contrastare l’avanzata nazi-fascista e per questo motivo venne chiamato Arcul Biruinţei (Arco della Vittoria).

Nell’antichità poteva avvenire che un arco trionfale fosse costruito all’incrocio di due strade: era detto quadrifronte, ossia con un fronte e un passaggio su ciascuno dei quattro lati del crocevia. La scelta di farne uno a Chişinău potrebbe sembrare bizzarra in quanto non ci sono incroci di strade.

La spiegazione sta nel fatto che esistono due direttrici: la prima è costituita dall’allineamento Cattedrale-Campanile-Porte Sante, l’altra Stefan cel Mare, la parte pedonale, per consentirne il passaggio.

Carlo Policano

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