Visitare la Moldova richiede certamente uno sforzo interiore: una forma di attenzione nei confronti dei suoi luoghi, che sopravvivono nonostante il progresso, e che devono essere indagati per mezzo della nostra emozione, quasi come nuovo orizzonte di un turismo sostenibile.
L’invito è di andarci guardando attentamente paesaggi e luoghi, perché guardare significa averne riguardo, come se si andasse a trovare una vecchia nonna.
Visitare questi luoghi, prima ancora che queste atmosfere scompaiano del tutto, permette di avere la possibilità di fare un’esperienza umana interessante, significa dare valore ad alcune cose piuttosto che ad altre: bisogna “incontrare e raccontare i paesi e i luoghi, percepiti come centri di vita associata immersi nel territorio e nella storia e interpretati fuori da ogni rigido schema disciplinare”, come ribadito nella “paesologia”, una disciplina nata per studiare i paesi, luoghi dove "se ne sono tutti andati, specie chi è rimasto".
Sotto questo aspetto la Moldova regala sensazioni uniche.
Forte di un ambiente naturale intatto, che a differenza di altre repubbliche dell'ex Unione Sovietica non ha subìto un’industrializzazione pesante e nel quale prevale uno stile di vita rurale autentico, fatto di buona cucina e vini premiati a livello internazionale, la Moldova vanta il primato di destinazione meno frequentata e meno contaminata dal turismo in Europa ma anche, secondo un altro indice internazionale, di Paese tra i più sicuri del mondo.
Nell'ambito di un piano per la promozione turistica, la Moldova ha scelto l’Italia, con uno stand alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, con l’obiettivo primario di promuoversi come destinazione turistica. Una scelta non casuale. L’Italia è un mercato chiave per la Moldova, disponendo di collegamenti aerei diretti da nove aeroporti italiani, che in due ore di volo consentono di raggiungere la capitale Chișinău.
L’offerta diversificata di servizi turistici di standard internazionale, il costo della vita inferiore a molte destinazioni europee, rendono la destinazione appetibile per molti turisti italiani.
La Moldova, con un’economia basata principalmente sull’agricoltura e sulla viticoltura, punta su un turismo sostenibile, culturale ed enoturistico: molte sono le cantine che si sono votate all’enoturismo offrendo visite guidate, degustazioni, alloggi e attività ricreative per i wine lover. Ma altrettanto interessanti sono alcuni aspetti naturalistici ed archeologici, oggi non pienamente valorizzati, senza sottovalutare alcuni itinerari religiosi, tra chiese rupestri e monasteri sperduti.
La Moldova, pur avendo molti obiettivi di interesse turistico, non possiede ancora un sistema operativo turistico nazionale in grado di valorizzarne, pienamente, tutte le sue potenzialità, per poi creare i presupposti alla sua fruibilità su una scala più ampia.
Nonostante tutto questo, la Moldova vede crescere, con percentuali interessanti, il suo turismo, segno di un fenomeno nuovo in un angolo di quell'Europa orientale poco conosciuta.



















