Luoghi16 luglio 2025

Fortezza di Soroca: la Castel del Monte della Moldova

Cosa è in realtà: una fortezza eretta a difesa di un territorio o un simbolo esoterico?

Fortezza di Soroca: la Castel del Monte della Moldova

C’è una fortezza, quella di Soroca nel nord della Moldova, che è considerata un gioiello davvero “unico” nell'architettura difensiva della Moldova.

Nel periodo di massima espansione della Repubblica Marinara, i genovesi crearono porti commerciali e militari nel Mar Nero: appare evidente che costruirono colonie intorno alla foce del Danubio e del Nistru (Dniester) e fortificazioni lungo questi due fiumi, per qualche centinaio di chilometri all’interno.

Il Forte di Alciona sul Nistru (chiamato anche “Olihonia”) è una di questi, circa 160 chilometri a nordest di Chişinău, originariamente a pianta quadrata ed in legno, costruito ai margini della civiltà in un punto strategico dove l'acqua del fiume, come un vasto oceano, inizia le infinite distese di steppa selvaggia.

Sebbene le difese in legno presentassero vantaggi significativi (principalmente perché erano sia veloci che economiche da costruire), avevano un difetto fondamentale: erano estremamente vulnerabili al fuoco.

Per questo motivo il forte genovese fu ingrandito e sostituito da quella che venne chiamata “Cetatea Soroca” nel ‘400, questa volta tutto in pietra, che divenne elemento essenziale di un sistema di difesa molto più allargato.

E’ una realizzazione contemporanea a quelle del Rinascimento italiano, con caratteristiche similari ma con elementi che la distinguono: un’alternativa alle fortezze poligonali, con la sua forma rotonda che, oltre al beneficio di non avere angoli vulnerabili dava ai difensori un ampio raggio di tiro e, al tempo stesso, la superficie liscia delle mura era efficace per deviare i colpi nemici.

Questo tipo di fortezza viene comunemente associato a quelle di tipo "Shell Keep", termine inglese per indicare un castello a pianta circolare, solitamente posto su una motta tronco conica (il tumulo artificiale).

La città e la regione di Soroca deriverebbero proprio dalla necessità di organizzare questo territorio ai margini del Paese come confine politico, nel mezzo del fiume Nistru, oltre che per regolare i traffici commerciali e la vita economica della sua popolazione.

I lavori di ricostruzione furono affidati ad un gruppo di costruttori della Transilvania.

Ma è solo una fortezza eretta a difesa di un territorio? Cosa è in realtà la Fortezza di Soroca?

Lo studio della forma e delle dimensioni saranno importanti per comprenderne appieno il significato. Ma non è facile rispondere a questa domanda.

Allo sguardo dell’ignaro visitatore il castello appare in tutta la sua imponente simmetria, ci si sente frastornati tra le mura di questo eterno gigante.  

Della Fortezza di Soroca ci affascinano analogie esoteriche ancora non indagate e che per certi versi l’accomunano a Castel Del Monte: la scelta della forma circolare non è casuale, piena di significati esoterici collegati al cerchio che rappresenta la perfezione, il divino, l’unione di ciò che non ha inizio e fine. Sprovvista di angoli e di spigoli la fortezza simboleggia l’armonia, il sole e la vita, il cosmo.

Se uniamo con una linea simbolica le 5 torri, il numero è associato al dio della guerra Marte e alla costellazione del Toro, otteniamo un pentagono: per Platone simbolo di salute, armonia e disciplina, che contiene in sé l’idea di rinascita. Esistono diverse relazioni tra il pentagono e la sezione aurea: queste relazioni sono state particolarmente utilizzate nell’arte e nell’architettura.

Le diagonali di questo pentagono regolare, incrociandosi determinano una stella a cinque punte, nota già ai tempi di Pitagora, chiamata “pentacolo”, simbolo magico.

Alla luce di queste sintetiche note, la Fortezza di Soroca è un simbolo ancora tutto da esplorare.

Carlo Policano

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