Un Paese microscopico, un immenso patrimonio vitivinicolo.
Di fatto questa è la Moldova: un eccellente potenziale climatico e geografico adatto alla coltivazione della vite. Qui c’è la possibilità di produrre molto e di farlo bene.
Allo stato attuale il mondo vitivinicolo moldavo attraversa un momento di stasi. I recenti avvenimenti dell’embargo russo sui vini moldavi, seppure non supportati da una prassi lineare, inducono ad alcune attente riflessioni sul mondo vitivinicolo moldavo.
La debolezza del settore è in parte dovuta ad una serie di cause fra le quali, per citarne alcune, la mancanza di infrastrutture, di investimenti, di tecnologie moderne, la prolungata carenza di figure professionali nel settore, soprattutto se relazionata al fatto che la Moldova, come produzione, è posizionata ai primi posti delle classifiche mondiali.
Ma ci sono altri aspetti che vorrei sottolineare, altrettanto fondamentali. Il vino deve esprimere un messaggio autentico. Ed il messaggio si chiama studio, formazione, educazione, insegnamento, rispetto delle regole, comunicazione. Ma anche ricerca, ad esempio, sul ruolo e sulla potenzialità dei vitigni autoctoni, molto spesso dimenticati o non valorizzati pienamente, a favore di vitigni internazionali, spesso anonimi, per dare quell’unicità che manca ai vini moldavi.
Il lavoro che attende il mondo vitivinicolo moldavo non è solo quello in vigna o in cantina, fatto di professionalità, ma anche quello di aver onore e fierezza di far parte di una squadra che ha nella lealtà e nella deontologia professionale, le uniche regole. Formazione e gioco di squadra. Punti di partenza per una vera rinascita del settore.
Nonostante tutto questo, l'importanza della produzione moldava è riconosciuta a livello internazionale tanto da far annoverare, ad uno dei più grandi enologi italiani di sempre, Giacomo Tachis, il padre nobile della moderna enologia italiana, l’inventore del Sassicaia e del Tignanello, la Moldova come una delle nuove nazioni emergenti nel settore vitivinicolo.
Per tutti noi pensare al vino, assaporarlo, degustarlo significa aprire le porte su un mondo simbolico così ricco da non riuscire ad afferrarlo nella sua totalità, tante sono le tradizioni, i valori ed i significati. Spesso la coltivazione della vite ha trasformato la storia e le potenzialità agricole di un territorio, ne ha modificato l’immagine del paesaggio circostante e valorizzato i luoghi, la cultura e le tradizioni locali.
Concetti che il mondo vitivinicolo moldavo deve ancora compiutamente fare propri.



















