Tradizioni e cultura04 giugno 2019

Mamaliga Blues

Dal Brasile alla Moldova, alla ricerca delle proprie origini

Mamaliga Blues

Mamaliga Blues” è un cortometraggio che ti sorprende: ad un primo impatto sembrerebbe un normale film dedicato al viaggio che compie una famiglia alla ricerca delle proprie radici. Ma non è così.

E’ un documentario che, oltre alla storia di una famiglia, racconta le innumerevoli ricchezze e bellezze di un Paese a cui si sente di appartenere e verso il quale è riportato da quell’incalzante nostalgia mista a una buona dose di curiosità.

Il cortometraggio è stato realizzato dal regista brasiliano Cassio Tolpolar, ebreo di Porto Alegre, la cui famiglia paterna era originaria della Moldova.

Fa parte di un lavoro dedicato alla prima immigrazione ebraica in Brasile, che è stata effettuata con l’aiuto della Jewish Colonization Association, creata nel 1891 dal barone Maurice de Hirsch, volta a facilitare l'emigrazione di massa degli Ebrei russi, insediandoli in colonie agricole o terre acquistate dall’associazione principalmente in America del Nord e del Sud.

Nel 1931, Abram Tolpolar e sua moglie Rachele emigrarono dalla Moldova nel Brasile meridionale. Settantasette anni dopo, il loro unico figlio, Mauro, fa il viaggio di ritorno.

Tornare alle proprie origini assomiglia un po’ come alla “mamaliga”, così viene chiamata da queste parti la polenta consumata dai moldavi: qualcosa di semplice, caldo e stranamente familiare.

Ma Cassio ha un mistero da risolvere: trovare la tomba dei suoi bisnonni, assassinati nel 1930, cercando il cimitero attraverso una vecchia fotografia tramandata di generazione in generazione e dalla posizione fortemente dubbia.

Il film, girato con uno sguardo affettuoso sul passato, diventa ricerca, ricostituendo un mondo che oggi non esiste più, mentre mappe e grafici guidano gli spettatori in questo itinerario tra villaggi e cimiteri abbandonati, attraverso testimonianze sui parenti scomparsi durante l'Olocausto.

La ricerca rivela la fragilità della memoria della Moldova: documentano, se ce ne fosse bisogno, la rovina che domina sui monumenti e di come le testimonianze del “passato ebraico” stanno morendo tra le diverse etnie e i pochi ebrei che vivono ancora lì.

La particolarità del cortometraggio è la ricchezza del linguaggio: ben cinque sono gli idiomi utilizzati (inglese, portoghese, russo, romeno e yiddish) e rappresentano bene il particolare collage di suoni e di culture in questo Paese.

Girato per diversi anni, a partire da maggio 2008, il film raccoglie molte informazioni storiche inedite, a partire dalla localizzazione, in mezzo ai boschi, del sito in cui fu sterminata la loro famiglia e il ritrovamento della tomba e del cimitero dei bisnonni, situato a Vadul-Rashkov, uno dei più impressionanti dell’intera Europa orientale. 

Carlo Policano

Ultime news

venerdì 09 agosto
Chișinău, l’idea di Carol Schmidt
Uomini e storie d’altri tempi, quando la politica era al servizio della gente
martedì 06 agosto
Plăcintă, non solo cibo
Come le parole, nel linguaggio quotidiano, possono perdere la connotazione originaria
martedì 16 luglio
I sanatori: vita quotidiana nei luoghi della cura del corpo
Le ferie ai tempi dell’URSS – Parte II
venerdì 12 luglio
Le ferie ai tempi dell’URSS – Parte I
I sanatori: la via socialista alla cura del corpo, luoghi ancora oggi molto frequentati
martedì 02 luglio
Stefan cel Mare, l’Athleta di Cristo – Parte II
Sotto la protezione di Venezia e di Roma, fu il primo sovrano moldavo a stabilire rapporti...
venerdì 28 giugno
Stefan cel Mare, l’Athleta di Cristo – Parte I
Sotto la protezione di Venezia e di Roma, fu il primo sovrano moldavo a stabilire rapporti...
martedì 14 maggio
Alexei Şciusev, il vero Archistar moldavo
Tra le numerose opere del grande architetto non mancano davvero le sorprese
venerdì 10 maggio
Perché un Blog sul vino moldavo?
Il mio nuovo blog “Moldova Wine & Food”, per scoprire un Paese dalle mille sorprese
martedì 30 aprile
L’architettura delle meraviglie
La casa rurale tradizionale in Moldova, esempio di architettura spontanea
venerdì 26 aprile
Cozonac, molto più di un dolce
Una ricetta tradizionale dietro alla quale si nasconde un grande rituale
International editions:   Italiano | English | Russian | Română