Tradizioni e cultura24 settembre 2019

Il mio grosso grasso matrimonio moldavo – Parte I

Non spaventatevi, in fondo è solo una grande festa

Il mio grosso grasso matrimonio moldavo – Parte I

Se pensate di aver visto tutto nella vita vi sbagliate, almeno finché non avete assistito ad un matrimonio moldavo. La Moldova vanta delle peculiari tradizioni riguardo al matrimonio: alcune ormai sono in disuso, altre persistono.

Nonostante i tempi siano cambiati, capita che le giovani donne crescano con il “mito del matrimonio” e tutto ciò che concerne la cerimonia: una festa in grande, indimenticabile, incorniciata dall’idea che l’unico modo per potersi realizzare nella vita sia quello di dover arrivare al giorno delle nozze.

Da un po’ di anni il matrimonio si è trasformato in un business, anzi è il business del futuro, e non solo in Moldova. E non tanto per il numero di unioni celebrate, a prescindere se si tratti di prime o seconde nozze e dal fatto che il numero di matrimoni celebrati stiano aumentando o diminuendo, a fare la differenza è il modo in cui vengono organizzati e gestiti.

L’istituzione matrimoniale muove un grande mercato: abito, cerimonia, auto, comune/chiesa, intrattenimento, ricevimento, viaggio: il giorno più bello della vita contempla tutti questi aspetti ed acquista una valenza economica mai prospettata.

Come ben sa chi ha affrontato di recente l'organizzazione delle nozze, le spese da sostenere per l'evento sono decisamente elevate; non è un caso che si parli di vera e propria filiera del “wedding”, un mercato che coinvolge varie industrie, dagli organizzatori in senso stretto alle aziende di abbigliamento, da chi opera nel commercio al dettaglio di accessori fino a ristoranti, imprese di catering e negozi.

Sull’organizzazione di un matrimonio in Moldova, poi, ci sarebbe da scrivere un trattato. È l’evento clou di una abitudine che è abbastanza diffusa anche alle nostre latitudini: lo sfoggio di uno status sociale elevato, anche quando non lo si possiede.

Il matrimonio diventa l’occasione per far vedere ad amici e parenti quanto sfarzo ci si può permettere e allora, in barba a tutti i risparmi immaginabili, giù ad aggiungere portate nel menu, attrazioni, cantanti, fuochi d’artificio.

Perché in Moldova come altrove, il numero è potenza, c’è poco da fare.

C’è gente che si indebita fino alla fine dei suoi giorni, pur di organizzare il matrimonio più sfarzoso possibile.

E chi se ne frega del trash, del kitsch, dell’eccesso volgare. Dove c’è gusto non c’è perdenza. E se il gusto non c’è, pazienza. C’è l’abbondanza, che è segno di buona salute.

Se siete invitati a un matrimonio in Moldova, dunque, non spaventatevi, dato che non necessariamente troverete un clima da circo, ma preparatevi a entrare in un mondo del tutto nuovo.

In principio il matrimonio era celebrato al sabato e alla domenica. Nel cortile di casa, che era sistemato con tende, tappeti, e quanto necessario, non avendo all’interno lo spazio necessario per contenere un numero di persone così elevato. Tutto era fatto nei limiti delle tradizioni e dei costumi. Si mangiava poco ma c’era entusiasmo, si ballava.

Oggi c’è l’eccesso in tutti i sensi e in merito al cibo si spreca la maggior parte di quello preparato.

Ci si sposa senza badare a spese: il ricevimento è la voce più rilevante. La crisi non spegne gli entusiasmi degli innamorati e in Moldova le cose, più o meno, vanno così.

                                                                                                      (continua...)

Carlo Policano / Svetlana Moțpan

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