Tradizioni e cultura29 ottobre 2019

Moldova o Moldavia? Basarabia o Bessarabia? - Parte I

L’uso corretto dei toponimi: un aspetto non trascurabile

Moldova o Moldavia? Basarabia o Bessarabia? - Parte I

Il territorio compreso tra il fiume Prut e il Nistru (Dnestr) presenta già nel nome una prima reale complessità: si tratta di problemi linguistici apparentemente superficiali e irrilevanti, ma che in realtà nascondono importanti implicazioni politiche, storiche, sociali.

Il nome ufficiale del Paese è “Republica Moldova”: la dicitura “Republica” (Repubblica) serve di fatto a distinguere lo stato divenuto dal 1991 indipendente, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, con capitale Chişinău, dall’omonima regione della Romania nord-orientale, che ha in Iaşi il suo centro principale.

La lingua ufficiale è il romeno (limba română) in conformità alla dichiarazione d’indipendenza adottata nel 1991 e al provvedimento nr. 36 della Corte Costituzionale della Repubblica Moldova del 5 decembre 2013.

La nascita della Romania, nell’ottocento, avvenne in virtù di un’aggregazione tra le comunità di lingua romanza che gravitavano a nord e a est del Danubio, fino al fiume Dnepr in Ucraina. In precedenza, d’altra parte, tra le terre a est e a ovest del fiume Prut non c’era stata alcuna distinzione amministrativa-territoriale, unite in un percorso storico unitario.

Nel 1812, al termine della guerra russo-turca, ci fu la prima vera spaccatura: il fiume Prut divenne in quel periodo il confine tra le aree di influenza ottomana e l’impero russo. Sull’onda di una mutata situazione politica, per specificare le aree a est del Prut annesse all’impero russo, venne utilizzato il nome di Basarabia, mentre il termine Moldova continuò ad indicare il principato sottomesso all’impero ottomano.

Basarabia è un nome dall’origine incerta ed affrontarne le varie teorie diventa davvero complicato: l’ipotesi più accreditata è che esso derivi dal nome della dinastia valacca dei Basarab, che nel XIV secolo aveva dominato la Moldova (sia la parte romena che quella moldava).

Nel 1924, l'Unione Sovietica istituì la “Republica Autonomă Sovietică Socialistă Moldovenească” sulla sponda orientale del Nistru (Dnestr), all’interno dell’Ucraina, che comprendeva territori della moderna Transnistria e altri che oggi fanno parte della stessa Ucraina.

Dopo la Seconda guerra mondiale, Stalin annette la Basarabia all'URSS, togliendola di fatto alla Romania sconfitta. Come conseguenza fu creata la “Republica Sovietică Socialistă Moldovenească” che si sviluppò sul lembo occidentale della preesistente repubblica autonoma oltre il fiume Nistru: la parte occidentale del territorio entrò a far parte della nuova repubblica moldava, mentre quella orientale, con la vecchia capitale Balta, fu annessa all'Ucraina.

La contrapposizione con i territori romeni venne rimarcata con la creazione nel 1924 di una lingua moldava, scritta usando l'alfabeto cirillico adattato al posto di quello latino, a dimostrazione di un “separatismo linguistico politico” che ebbe come scopo quello di dare ai popoli della regione una nuova identità, diversa da quella romena.

La definizione di "lingua moldava", separata dalla lingua romena, è oggetto di grandi controversie: gli accademici considerano il moldavo un semplice dialetto affine a quello del nord-est della Romania. La creazione fittizia di un’identità separata fu promossa dai sovietici per sottolineare le differenze con la Romania, accentuando l'influenza letteraria e linguistica russa sull'idioma moldavo.  

Esistono, tuttavia, nella lingua parlata alcune differenze che riguardano l'influenza esercitata da parte della lingua russa e ucraina. La mancanza poi di contatti linguistici fra moldavi e romeni hanno permesso di mantenere molte parole considerate oggi arcaiche in Romania, mentre un’altra particolarità rimanda, infine, alle inevitabili differenze di pronuncia, tra cui la tendenza dei moldavi a concludere con la vocale "i" le parole che in romeno finiscono invece con la vocale "e", e di sostituire il suono "ch" [k] con il suono "sc".  

Carlo Policano / Svetlana Moțpan

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