Tradizioni e cultura19 aprile 2019

“Duminica Floriilor” ovvero La Domenica delle Palme

Tradizioni, costumi e credenze popolari

“Duminica Floriilor” ovvero La Domenica delle Palme

Il giorno più importante che precede la Pasqua è sicuramente la “Duminica Floriilor” ovvero la “Domenica della Palme”, giorno di quaresima che precede la Pasqua e che ricorda l’entrata di Gesù a Gerusalemme.

La “Duminica Floriilor” rievoca numerose tradizioni e fa riferimento a numerose usanze sia nei villaggi che nei centri urbani che hanno in genere come riferimento il buon andamento della vita.

La tradizione più popolare è quella di recarsi al mattino in Chiesa con i “ramoscelli di salice” (in Moldova sono usati al posto di quelli d’ulivo) che vengono poi benedetti, portati in casa e posti su icone, finestre o ingressi. Essi proteggono la casa dai malvagi, da eventi spiacevoli e sono usati come segno magico per curare le malattie. 

Un’antica leggenda sostiene che Maria, la Madre del Signore, per poter vedere suo figlio che era stato appena crocifisso, si trovò lungo il suo tragitto di fronte ad un lago. Non sapendo come fare per attraversarlo, chiese l’aiuto agli alberi e alle piante che stavano intorno: solo il salice rispose al suo appello e le permise con i suoi rami di attraversare lo specchio d’acqua. Fu così che Maria benedisse il salice e da qui che nacque questa tradizione.

L’usanza di portare i ramoscelli di salice, che vengono benedetti e divisi tra i cristiani, risale al IV secolo e si è diffusa perché simboleggiano con la forma delle foglie, la bocca chiusa dei fedeli, in silenzio di fronte a Dio, legati insieme con un filo d’erba, e ricordano la salita al tempio di Gerusalemme quando le persone sventolavano al suo passaggio il Lulav, un piccolo mazzetto composto dai rami di tre alberi, la palma, il mirto e il salice che tenevano in mano.

In qualche parte del paese, gli abitanti del villaggio utilizzano i ramoscelli di salice come cintura: la credenza popolare afferma che questo rituale li protegge dalle malattie e li rendi più forti. Esiste anche la consuetudine di colpire piano i bambini con il salice, al ritorno dalla chiesa, per farli diventare più coraggiosi e crescere sani.

Nella “Duminica Floriilor” le donne cuociono il pane in dipendenza del numero dei membri della famiglia, nelle dimensioni e secondo forme diverse in base all’età di ciascun membro, abbellite poi con figure e croci fatte dallo stesso impasto, che vengono date in dono ai poveri. Sulla tavola di questo periodo di post (quaresima) non devono mancare, in questo giorno, pesce, vino e olio.

Ma scopriamo alcune curiosità e credenze popolari di questa festività: alla vigilia della “Duminica Floriilor” le ragazze non sposate possono conoscere la loro sorte, se si sposeranno o no nell’anno, mettendo uno specchio e una camicia pulita sotto un albero di pere, innestato, e dopo che il sole sorge questi oggetti possono essere usati come talismani per attirare fortuna, amore e salute; un’altra usanza è quella di far bollire l’acqua con il basilico a mezzanotte per lavarsi i capelli che diventeranno più belli e lucenti e poi versarla alla radice di un pero fiorito.

La “Duminica Floriilor” porta con sé anche alcune superstizioni, come quella di stendere e scuotere fuori nel cortile la roba di casa (tappeti, abiti) in modo da allontanare simbolicamente le cose cattive o come quella che sostiene che il tempo a Pasqua sarà uguale a quello di questa giorno. Un’altra superstizione avverte di non piantare alberi nella settimana prima che precede questa domenica perché altrimenti faranno solo fiori e non frutti.

In questo giorno si festeggiano gli onomastici di persone che portano il nome dei fiori, o di suoi derivati, come Viorica, Viorel, Violeta, Camelia, Liliana, Delia, Iris, Margareta, Rosa.

Il salice ha anche un valore simbolico, in quanto oltre al forte potere di rigenerarsi, rappresenta la vittoria della vita sulla morte. La giornata celebra anche la rinascita della natura.

Svetlana Moțpan

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